Generazione Anni 90

Benvenuto negli anni 90, dove i ricordi diventano emozioni

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Sport




Gli anni 90 vedono l’Italia sventolare la sua bandiera in molti sport, anche se sono più i rimpianti che i ricordi.
Si inizia con i Mondiali di calcio ospitati dall’Italia, più conosciuti come Italia 90, che sotto le note di Un'estate italiana cantata da Edoardo Bennato e Gianna Nannini, si concludono con la vittoria della Germania Ovest e con il terzo posto degli azzurri.


Purtroppo le competizioni internazionali vedono la nazionale italiana come protagonista negativa. Si continua infatti con le lacrime di Baresi e degli italiani dopo il rigore sbagliato da Roberto Baggio nella finale contro il Brasile ad USA 94 per poi passare a Francia 98 dove, sempre dagli undici metri, la traversa di Di Biagio spegne le speranze azzurre.


baggio-baresi

Nel calcio a club invece l’Italia riesce a mettere il suo timbro. Dal ’92 al ’98, ottiene sempre una finale in Coppa dei Campione (ora Champions League), grazie al Milan e alla Juventus, due grandi rivali storiche, con a capo rispettivamente il Presidente Berlusconi e l’Avvocato Agnelli.
Altre squadre rivelazione di quel decennio furono il Napoli di Maradona che vinse lo scudetto nel 90, la Sampdoria di Vialli e Mancini, chiamati i gemelli del gol, che conquistò il primo scudetto della sua storia e in fine il Grande Parma, chiamato così perché da neo promosso riuscì in pochi anni a vincere trofei prestigiosi come la Coppa Uefa, la Coppa delle Coppe , la Coppia Italia, la Supercoppa Uefa e quella Italiana.
In soli 10 anni esordiscono talenti di nome Del Piero, Totti, Ronaldo e ha visto elogiare fenomeni come Baggio o Batistuta.


Nell’estate del 1994, gli italiani continuano a tifare per la loro nazione, ma non per una squadra, ma bensì per il ciclista di Cesena, Marco Pantani che durante il Giro d‘Italia , sul Montirolo, con la sua fuga non fece staccare gli italiani dalla tv. Sulla ripida salita di Santa Cristina infatti, il Pirata (cosi chiamato dai tifosi) cambiò marcia e sigillò quella tappa con una vittoria, la più grande della sua carriera, tagliando il traguardo con 2’52” su Chiappucci e 3’30 sul sul rivale Indurian, due rivali storici. Nel ‘98 Pantan conquistò una magica doppietta, trionfando al Giro d’Italia e al Tour de France.


Negli anni 90, in America nei campi da basket esplodeva un campione, Michael Jordan. Un ragazzo di colore alto 1.98 per 98 kg, realizzatore di canestri con media da record che aumentavano partita dopo partita, numeri impressionanti che ancora oggi non sono stati raggiunti. Consacrato con il nome di Air per la sua grande forza nel saltare a canestro, diventò una stella per tutti anche di chi non conosceva bene il basket, così famoso che anche la Nike, la famosa industria di scarpe, gli realizzò uno modello di scarpa chiamato Air Jordan, che ebbe grande successo in tutto il mondo.

Si passa anche per la Formula 1 con il matrimonio tra Micheal Schumacher e la Ferrari, avvenuto nel 1996. Il pilota tedesco proveniva da due titoli mondiali vinti con la Benetton e con lui la Ferrari lotta per il titolo per bene 4 anni di fila (dal 96 al 99), ma riuscì a centrare l’obiettivo solo nel 2000.

Diventò leggenda italiana anche lo sciatore Alberto Tomba, carabiniere di professione, con la vittoria di 50 gare in Coppa del Mondo ,in particolare nel 1995 dove con i suoi 11 podi riuscì a vincere per 4 volte lo Slalom Gigante e per 7 volte quello Speciale.
Purtroppo la generazione di quegli anni non ricorda i suoi campioni solo per le gioie o le delusioni, ma anche per avvenimenti più gravi. Si fa riferimento allo spaventoso incidente che, il 1 maggio 1994, tolse la vita al pilota brasiliano Ayrton Senna a bordo della della sua Williams, nella curva del Tamburello, durante il gran premio di San Marino di Formula 1.


Di eventi sportivi ce no sono stati tanti, con le loro gioie e delusioni, cerchiamo di rivederli insieme e di provare le stesse emozioni di quei moneti come se il tempo non si fosse mai fermato.