Generazione Anni 90

Benvenuto negli anni 90, dove i ricordi diventano emozioni

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Italia90
ITALIA 90

Dopo 56 anni l’Italia ospita di nuovo i mondiali di calcio, più conosciuti con il nome di Italia 90. Mascotte della competizione è un simpatico calciatore stilizzato, composto da piccoli cubi di colore verde, bianco e rosso. Il suo nome è “Ciao”, scelto tramite un referendum settimanale dagli scommettitori del Totocalcio. Ad accompagnarci per l’intero torneo sono le note di “Un'estate italiana”, cantata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato.
La nostra nazionale, guidata da A. Vicini, viene considerata la favorita del torneo e per questo tutto il paese spera nella vittoria.
La costruzione di nuovi stadi e la modifica di altri portano entusiasmo nei tifosi. Un mondiale ricco di campioni, finito per gli azzurri in semifinale contro l’Argentina di Maradona e Caniggia, con quest’ultimo protagonista del gol che beffa Zenga e fa salutare la finale agli italiani.
Premio di consolazione è la conquista del terzo posto e la premiazione come miglior cannoniere a Totò Schillaci, attaccante juventino che inizialmente parte dalla panchina per poi diventare titolare, segnando così ben 6 gol.
Il torneo è stato vinto immeritatamente dalla Germania, che batte a sorpresa l’Argentina 1-0, grazie al rigore segnato da Brehme a pochi minuti dalla fine.

danimarca92
LA DANIMARCA DEL 92

Siamo nell’estate del 1992 e la Svezia è pronta ad ospitare gli Europei di calcio. Nel torneo partecipano otto squadre, assente l’Italia perché eliminata nelle qualificazioni dall’ex Unione Sovietica.
Nello stesso periodo, durante la Guerra dei Balcani, la Jugolslavia che si era qualificata un anno prima riceve l’ordine di non partecipare al torneo, il suo posto viene preso dalla ripescata Danimarca.
La squadra danese però non è preparata per questa manifestazione, i giocatori sono già in vacanza e nessuno di loro ha una preparazione tale per affrontare le partite. Da subito è considerata come la squadra flop dell’Europeo, considerato anche il girone da affrontare composto da Francia, Inghilterra e l’ospitante Svezia.
Nelle prime due partite conquistano solo 1 un punto, pareggiando prima con l’Inghilterra e perdendo poi con la Svezia. Il destino sembra ormai scritto, ma la vittoria sulla Francia e la sconfitta degli inglesi contro Svezia aprono le porte alla semifinale.
Anche l’Olanda di Gullit e Van Basten viene, a sorpresa, eliminata rigori dalla Danimarca. Alla nazionale danese manca solo un piccolo passo per compiere l’impresa, l’avversario stavolta è la Germania. Parte subito bene, dopo appena 18 minuti già è in vantaggio, la Germania cerca in tutti i modi il pareggio, ma la Danimarca resiste, arranca e chiude la partita a dieci minuti dal termine con un’azione in contropiede, la partita finisce 2-0.
La Danimarca è campione d’Europa, scrivendo una delle pagine più rocambolesche della storia del calcio, e forse dello sport.

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DREAM TEAM USA 92

Il termine Dream Team fa pensare subito alla famosa nazionale di basket degli Stati Uniti. Questa squadra è stata creata per le Olimpiadi di Barcellona del 92. Per la prima volta la Fiba e il comitato Olimpico decidono di accettare i professionisti come giocatori olimpionici, ed è così che la nazionale statunitense decide di convocare le all stars dell’NBA.
La sconfitta in semifinale alle olimpiadi dell’88 è stato il principale motivo di cambiamento, gli Usa decidono di non rischiare e mettono insieme campioni come: Charles Barkley, Larry Bird, Clyde Drexler, Patrick Ewing, Magic Johnson, Michael Jordan, Christian Laettner, Karl Malone, Chris Mullin, John Stockton, Scottie Pippen, David Robinson. La loro presenza alle olimpiadi non è solo un fenomeno sportivo ma anche mediatico, giornalisti, fans e curiosi sono pronti a vederli giocare. I biglietti delle loro partite esaurivano in poche ore, addirittura i loro avversari cercano di rubare una foto o un autografo.
Non c’era nessuna squadra che potesse tener testa a questo gruppo, la fisicità, il gioco e la tecnica era troppo differente. Vince ogni partita con una media di 40-50 punti di scarto. Solo in finale riescono a contenersi e battere la Croazia con un +32 punti, 117-85, e conquistare la medaglia d’oro.
Il Dream Team parteciperà anche ai giochi di Atlanta1996, conquistando anche lì l’oro olimpico.

settebello92
SETTEBELLO 92

L’Italia dello sport ha scritto una nuova pagina, protagonisti i ragazzi del Settebello di Barcellona 92. Si parla della nazionale italiana di pallanuoto maschile, sport non molto seguito che però spesso torna alla ribalta durante le grandi manifestazioni sportive e lascia il segno nella storia.
I ragazzi del Settebello vedono affrontare in finale gli spagnoli, i padroni di casa, davanti a 18mila spettatori.
Un partita durissima, senza esclusioni di colpi e soprattutto infinita. I tempi regolamentari non bastano a decretare il vincitore, nei seguiranno altri tre supplementari.
Mancano pochi secondi alla fine, il punteggio è di 9-8 per gli azzurri, l’ultimo tiro è degli spagnoli e si stampa sulla trasversa, un sospiro di sollievo e un urlo di vittoria accompagnano l’Italia sul podio più alto d’Europa.
La squadra è formata da: F. Attolico, A. Bovo, A. Campagna , M. Fiorillo, F. Porzio, M. Ferretti , C. Silipo, M. D’Altrui, G. Porzio, P. Caldarella , A. Pomilio, F. Gandolfi , Averaimo. Allenatore. Rudić.
E’ solo l’inizio di una nuova era di questo sport, i ragazzi del Settebello si ripeteranno agli Europei del 1993 e 1995, nella Coppa del Mondo ad Atene nel 1993 e ai Mondiali di nuoto a Roma nel 1994.

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GRAN PREMIO SAN MARINO 94

E’ il primo maggio 1994, ad Imola si corre il terzo gran premio del campionato di Formula1. Un circuito che vede già nei giorni delle prove libere e delle qualificazione incidenti importanti, causati, forse, da alcune regole modificate per il campionato in corso.
Durante il settimo giro, alla curva del Tamburello, Ayrton Senna perde il controllo della sua Williams, la macchina non sterza e va dritta verso il muro a bordo pista, il tutto avviene a circa 300km/h.
La gara viene momentaneamente interrotta per prestare soccorso al pilota brasiliano, si capisce subito che l’incidente è grave. Il pilota perde la vita come il collega Ratzenberger, protagonista di un incidente simile il giorno prima, all’Ospedale Maggiore di Bologna. Le indagini stabiliranno che la causa dell’incidente è stata la rottura del piantone dello sterzo.
In quel giorno la Formula 1 perde un campione, un uomo, idolo di una nazione, che ha sempre corso con lealtà e grande rispetto per l’avversario, campione del mondo nel 90 e 91 con la McLaren.

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USA 94

Nel 1994 i mondiali di calcio si svolgono negli Stati Uniti, decisione al quanto discutibile presa dalla Fifa con lo scopo di espandere il “calcio” in tutto il globo. Gli stadi sono presi in prestito dal football americano e quindi più grandi e capienti rispetto ai tradizionali stadi di calcio.
Non mancano le critiche, fra tante possiamo citare l’orario delle partite, il gran caldo e l’umidità, fattori che non sono favorevoli all’attività fisica di conseguenza anche allo spettacolo per i tifosi oltre anche la distanza fra una città e l’altra, che portano le squadre a affrontare viaggi lunghi e frequenti.
Tra le squadre non qualificate alla fase finale possiamo ricordare la Francia, l’Inghilterra e il Portogallo. L’Italia riesce a qualificarsi come migliore terza insieme all’Argentina. A guidare gli azzurri in questa competizione c’è il ct. Arrigo Sacchi, il quale insieme a capitan Baresi e il genio Roberto Baggio, riesce nell’impresa di arrivare in finale.
L’avversario da battere è il Brasile di Romario, non forte come quello del passato ma sicuramente un duro avversario.
Dopo 120 minuti senza reti, il mondiale si decide ai calci di rigore. Gli errori dal dischetto di Baresi, Massaro e infine Baggio consegnano la coppa ai verde-oro, vincitori del loro quarto titolo mondiale.

francia98
FRANCIA 98

E’ l’estate del 1998 e in Francia si giocano i mondiali di calcio.
Qualche novità rispetto all’ultima competizione: le squadre partecipanti aumentano a 32, viene introdotto il golden goal, una squadra può effettuare fino a 3 sostituzione a partita e i minuti di recupero vengono segnalati tramite pannello luminoso.
Canzone del torneo e tormentone dell’estate è “La copa della vida” di Ricky Martin. La squadra azzurra, composta da giocatori come R. Baggio, G. Pagliuca, A. Nesta, P. Maldini, C. Vieri e guidata dal ct. Cesare Maldini, non riesce mai impressionare e a mettere timore all’avversario, anzi gioca spesso male e viene criticata.
Ad eliminare l’Italia è proprio la squadra di casa, che prosegue il suo cammino grazie al rigore stampato sulla traversa da Gigi Di Biagio.
A vincere il torneo sarà la Francia, battendo il Brasile, di un Ronaldo e company irriconoscibili, con un netto 0-3.
Questa vittoria sarà l’inizio di un’era ricca di vittorie per la nazionale francese, dopo più di un decennio di insuccessi e umiliazioni.

basket99
EUROPEI BASKET 99

Gli Europei di basket si disputano in Francia, tra le squadre più quotate alla vittoria di sicuro non c’è l’Italia che contro ogni pronostico riesce a salire sul podio più alto grazie ad un gruppo solido, forte e per seguito dal coach Bogdan Tanjevic.
I ragazzi azzurri passano come secondi un duro girone iniziale, che li rende più consapevoli delle loro qualità, ottenendo entusiasmo e determinazione.
Dalla fase successiva gli scontri sono tutti ad eliminazione diretta, è così che l’Italia affronta e batte in ordine prima la Russia e poi la Jugoslavia, conquistando una sorprendente e inattesa finale.
In quel momento l’Italia non era sostenuta solo dai tifosi azzurri, il suo gioco aveva coinvolto una grande fetta di pubblico del basket, con la quale l’accompagnata fino alla finale contro la fortissima Spagna.
Una partita tesa, giocata sempre su un punteggio equilibrato ma che trova negli azzurri uno spirito di gruppo più forte che riesce a sovrastare gli spagnoli. L’Italia batte 64-56 la Spagna ed entra nella storia del basket Europeo conquistando il titolo per la seconda volta. Tra i protagonisti di questa impresa possiamo ricordare: G. Basile, D. Bonora, a. De Pol, C, Mayers.