Generazione Anni 90

Benvenuto negli anni 90, dove i ricordi diventano emozioni

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Videogames




Super Nintentedo
supernintendo
Nome Super NES
Produttore Nintendo
Tipologia Home Console
Data di Produzione: 1990-92
Processore 16-Bit CPU
Velocità 3.58, 2.68, and 1.79 Mhz
RAM 128 Kb
VRAM 16Kb
Risoluzione 512x448 px
Colori 256

L’obiettivo della Nintendo era di riuscire a trasformare il fortunatissimo NES, in una versione a 16 bit a causa della diffusione del Sega MegaDrive e della altre console più potenti. Missione compiuta con poco tempo, grazie alla creazione della nuova console chiamata Super Nintendo, che in Giappone prese il nome di Super Famicom. Appena uscita sul mercato si rivelò un successo clamoroso: in Giappone la prima fornitura di 300.000 unità fu venduta nel giro di poche ore, causando scompiglio tra la gente e appelli alla sicurezza da parte del governo giapponese.
Sbarca in Europa nel 1992 e la vendita viene abbinata con Super Mario Land, il quarto titolo della saga, un’idea vincente che fruttò subito milioni di vendite.
Console di grande successo grazie anche a vari titoli sul mercato con circa 750 giochi rilasciati negli Stati Uniti e in Europa, e molti altri titoli solo per i giapponesi. I possessori avevano di sicuro l’imbarazzo della scelta, tra i trampolini di lancio di questa console possiamo nominare Street Fighter 2, Final Fantasy, Dragon Quest V e altre saghe famose.
Col passare del tempo riesce a conquistare la fiducia dei ragazzi, arrivando addirittura ad essere la console più venduta del momento nonostante la rivalità continua rivalità con la Sega. La sua popolarità durò per diversi anni nonostante le concorrenti avevano continuato la loro evoluzione nei processori.


Sega Megadrive
Sega MegaDrive
Nome Mega Drive / Genesis
Produttore Sega
Tipologia Home Console
Data di Produzione: Europa 1990
Processore 16-BIT Motorola 68000 (32-bit con l’espansione 32X)
Velocità 7.8Mhz
RAM 64 Kb
VRAM 64 Kb
Risoluzione 320x224 px (NTSC)
Colori Grafica a 64 colori

Sega MegaDrive o Genesis per gli americani, è la console a 16 bit di Sega uscita nel periodo tra la fine del Nintendo 8 bit e l'arrivo del NES. Approda in Europa il 30 novembre 1990 e stupì da subito i suoi ammiratori per la sua rapidità di caricamento e capacità grafiche ma quando arrivò il SuperNintendo accusò il colpo. La console Sega, per quanto potente, mancava di un parco titoli valido, puntando tutto sulla conversione di giochi arcade che, per quanto divertenti, risultavano senza dubbio limitati e poco profondi e soprattutto non possedevano il fattore novità delle produzioni Nintendo.
Figlio di questa console fu la mascotte Sonic, netta risposta al suo avversario Mario. Con lui la Sega crea giochi che raggiungono 80 milioni di copie vendute diventando una delle icone videoludiche più famose.


Sega Saturn
SegaSaturn
Nome Sega Saturn
Produttore Sega
Tipologia Home Console
Data di Produzione: 1994
Processore 2 processori Hitachi SH2 32-bit RISC
Velocità 28.63 MHz
RAM 5 Mbyte RAM di tipo non unificata
VRAM 1.5 MiB (12 mebibits)
Risoluzione 320x224, 640x224 e 720x576
Colori 16.7 milioni di colori

Il Sega Saturn è una console prodotta da Sega come successore del Sega Mega Drive / Genesis. Il suo sistema è basato su disco compatto a 32 bit, ed è stata una console chiave in quella che è ormai ampiamente conosciuta come la quinta generazione di console per videogiochi. Il Saturn è stato rilasciato il 22 novembre 1994 in Giappone, l' 11 maggio 1995 in Nord America e l'8 Luglio 1995 in Europa. A seconda di dove si vive, la Saturn è stata ricordata per due motivi: il primo per essere stata la console Sega con maggior successo in Giappone, che vede esaurire 250.000 console in soli due giorni dall’uscita aiutata anche dal gioco del momento Virtua Fighter, il secondo per essere stata uno dei più grandi fallimenti commerciali in Nord America. I principali concorrenti della console Sega furono Sony PlayStation rilasciata appena una settimana dopo il Saturn in Giappone e il Nintendo 64,uscita a settembre 1996. Il saturn può vantare un hardware di ottimo livello, capace di risoluzioni superiori rispetto la controparte Sony e con un 2d secondo a nessuno. Purtroppo però, la scelta di installare 2 processori lavoranti in parallel rese la console difficilissima da programmare, per questo la maggior parte dei giochi sfrutta solo il 50% delle potenzialità della console. Solamente i giochi prodotti direttamente da Sega, erano ottimizzati al massimo, come non nominare ad esempio Virtua Fighter 2 e Sega Rally Championship.

Nintendo 64
Nintendo64
Nome Nintendo 64
Produttore Nintendo
Tipologia Home Console
Data di Produzione: Europa 1995
Processore MIPS R4300i 64-bit
Velocità 93.75 MHz
RAM 4 MB RAM da 500 MB/s
VRAM SGI RCP 62.5 MHz, 100 MFLOPS, 150 K poligoni/sec, colori a 64 bit
Risoluzione 320 x 240 / 640 × 480 pixels
Colori 16.7 milioni di colori

Erede della Super Famicom o Super Nes, la Nintendo64 è una console a 64 bit. La casa giapponese, forte della sua Super Nintendo, a differenza delle sue rivali evita lo sviluppo di una console a 32 bit e preferisce aspettare per poi fare direttamente il saltò di qualità a 64.
Cambiò il volto dell'industria dei videogames mostrando a tutti come il 3D potesse rivoluzionare il gameplay di grandi classici come Mario o Zelda. Tutto era incentrato su videogiochi di altissima qualità, visibilmente superiori a quelli della concorrenza.
Questa volta però la casa Giapponese non ottiene il successo sperato e avuto con le precedenti console a causa dell’avvento sul mercato della Sony. Nonostante le oltre 30 milioni di vendite ottenute la N64 fu l’ultima console a cartucce, i costi elevati e l’impossibilità di piratare i giochi le hanno fatto perdere la battaglia con la Psx .


Sega Dreamcast
Dreamcast
Nome Dreamcast
Produttore Sega
Tipologia Home Console
Data di Produzione: 1998 (JAP), 1999 (USA e PAL)
Processore Hitachi SH4 CPU-128 bit
Velocità 203 MHz
RAM 16 MB
VRAM 8 MB
Risoluzione 640x480 px
Colori 16.7 milioni di colori

Dreamcast nasce in maniera decisamente rocambolesca Ddopo il fallimento del Saturn la Sega aveva bisogno di rivedere le sue carte in tavola, e di agire d'anticipo con una tecnologia all'avanguardia. È stata la prima console a 128 bit, dando così inizio alla sesta generazione videoludica.
Viene lanciata sul mercato giapponese il 27 novembre 1998, stavolta gli ingredienti per il successo c'erano tutti, la console era solida e ben assemblata, potente rispetto alla concorrenza, rappresentata ancora da Psx e Nintendo 64, pronta al lancio con un prezzo competitivo e un parco software di tutto rispetto. Circa 10,6 milioni di console Dreamcast sono state vendute in tutto il mondo.
Il Dreamcast utilizza un formato proprietario di archiviazione chiamato GD-ROM studiato per i giochi al fine di aggirare la pirateria software, una strategia risultata fallimentare quando la prima esecuzione di dischi ha avuto un alto tasso di difetti.
Il Dreamcast è stata la prima console per videogiochi ad usare un modem 56k integrato, con adattatori per banda larga messi a disposizione più avanti in alcuni Stati. Questo ha permesso al sistema di connettersi a Internet utilizzando browser web e client di posta elettronica. Molti giochi rilasciati per il Dreamcast erano forniti con modalità di gioco on-line, il più popolare è Phantasy Star Online e i Sega Sport .
Nel 2001 Sega interrompe lo sviluppo della cosnole e abbassa i presso nel disperato tentativo di scaricare l’inventario e uscire a testa alta dal mondo delle videogames.


Play Station
Sega MegaDrive
Nome Play Station One/PS-X
Produttore Sony
Tipologia Home Console
Data di Produzione: Europa 29 settembre 1995
Processore CPU MIPS R3000A- 32bit compatible con la funzione Geometry Transformation Engine(3d)
Velocità 33,86 MHz
RAM 2 Giga Byte
VRAM 1 Mb
Risoluzione 256 × 224 pixel/640 × 480 pixels
Colori 16.7 milioni di colori

La Play Station si può considerare come la prima di una serie di celebri console Sony.  Monta un processore a 32bit ed è stata lanciata sul mercato giapponese nel dicembre del 1994, negli Stati Uniti e in Europa arriva quasi un anno dopo,nel settembre del 1995. Il suo nome viene abbreviato in PSX, acronimo del codice utilizzato durante la fase di sviluppo, ovvero Play Station Xperimental.
I dati giravano su supporto cd-rom, con la possibilità di ascoltare anche cd-musicali. A differenza della concorrenza la PSX aveva la possibilità di essere modificata, cioè, poteva subire l’intervento di un specialista informatico amatoriale per far si che la console leggesse i cd-rom masterizzati, ciò comportava una spesa iniziale che col tempo veniva ripagata con il grande risparmio sull’acquisto dei videogiochi.
Anche se non legale, questo stratagemma fu considerato uno dei principali motivi di vendita, senza dimenticare le eccellenti prestazioni che l’hardware Sony aveva su giochi tridimensionali, tanto da battere il Nintendo 64 e il Sega Saturn, le rivali del momento. I salvataggi erano garantiti da piccole periferiche esterne, le Memory Card, che montate sopra l’ingresso del joypad davano la possibilità di salvare i progressi di gioco e creare un punto di ripristinoda cui ripartire
Pomeriggi rubati allo studio, ormai i quattro tasti triangolo, cerchio, quadrato e croce facevamo parte della nostra vita e ci hanno accompagnato con grandi titoli come Silent Hill, Resident Evil, Gran Turismo, Tekken e il grande Metal Gear Solid.
Il successo di questa straordinaria console è solo l’inizio di un lungo lavoro che vede la Sony sfornare console potenti e sempre più condivise dai ragazzi.


Game Boy
GameBoy
Nome Game Boy
Produttore Nintendo
Tipologia Console portatile
Data di Produzione: Giappone 21 aprile 1989, Stai uniti 31 luglio 1989, Europa 28 settembre 1990
Processore Custom 8-bit Sharp Z80
Velocità 4,194304 MHz (differente dallo standard Z80 e ha il suono integrato)
RAM 4 MB RAM da 500 MB/s
VRAM 8 kByte S-RAM interna
Risoluzione LCD da 160x144 px
Colori 16.7 milioni di colori

Il Game Boy approda in Europa il 28 settembre 1990 e diventa in poco tempo il regalo più richiesto dai ragazzi. E’ una piccola console portatile per videogiochi con un’ampia scelta di titoli grazie allo sviluppo di cartucce intercambiabili, piccole scatole grige con dentro delle Rom statiche.
Successore dei Game & Watch (uno di questi Donkey Kong), il Game Boy si può ritenere la prima console portatile della Nintendo, alimentato a batterie stilo AA, è stato realizzato con un processore Z80 Sharp, dotato di un piccolo schermo Lcd capace di variare le tonalità di grigio su fondo verde, una croce direzionale, 2 pulsanti tondi e viola (A , B) e 2 tasti grigi, (Start e Select).
Trampolini di lancio di questa console sono stati Tretris e Super Mario Land, il primo è un gioco di velocità, logica e ragionamento visivo che ha catturato l’attenzione di molti players, mentre il secondo è un gioco di piattaforma 2d marchio di casa Nintendo.
Le due rivali storie furono l’Atari Lynx e il Sega Game Gaer, entrambe superiori a livello tecnologico ma più costose, pesanti e con scarsa autonomia, piccoli ma importanti dettagli che mantengono la piccola console Nintendo la più richiesta e diffusa del periodo.


Game Gear
GameGear
Nome Game Gear
Produttore Sega
Tipologia Console portatile
Data di Produzione: 1990 (Giappone), 1991 (Nord America ed Europa), 1992 (Australia)
Processore Zilog Z80 (8-bit)
Velocità 3.6 MHz
RAM 8 KByte
VRAM 16 KByte
Risoluzione 160x146 px(3,2")
Colori 32 colori scelti tra 4096 disponibili

Il Game Gear è una console portatile prodotta da SEGA lanciata nell’Aprile del 1991 per provare a contrastare il colosso Nintendo con il suo Gameboy, La console era sostanzialmente un Master System portatile, al suo interno era montato lo stesso hardware della console casalinga, tanto che con un adattatore venduto a parte (Master Gear Converte) era possibile giocare a tutti i titoli presenti sulla console a 8 bit di SEGA.
L’obiettivo di questa console era proprio quello di superare il rivale Game boy nel campo delle prestazione, missione riuscita solo in parte. La grafica era sicuramente migliore ma aveva delle conseguenze importanti che i giocatori non hanno sottovalutato come ad esempio la scarsa durata delle sei batterie AA, il prezzo elevato (200mila lire circa), la poca scelta dei titoli di gioco e il peso!
È vero, con il tempo uscirono titoli come Sonic The Hedgehog, Mortal Kombat, il mitico Outrun e Fifa International Soccer della EA Sports, ma la varietà del Gameboy era senz’altro superiore.
Un accessorio molto diffuso tra i possessori del Game Gear fu il TV Tuner, periferica che riusciva a trasformare la console in una piccola televisione da 3.2” con ingressi audio e video e un sintonizzatore analogico.


Tamagotchi
Tamagotchi
Nome Tamagotchi
Produttore Namco Bandai
Tipologia Console portatile
Data di Produzione: 1996 (1° Generazione)/1997(2° Generazione)
Processore --------
Velocità --------
RAM ---------
VRAM --------
Risoluzione 3.0x3.0 cm
Colori

Il Tamagotchi è un piccolo videogames portatile creato dalla Namco Bandai e messo in vendita nel 1996.
La parola Tamagotchi è l'unione delle parole tamago (uovo) e watch (orologio da polso in inglese ) Nella sua forma ovale, apparentemente simile ad un cronometro, “vive” un piccolo mostriciattolo alieno di nome Tamagotchi. Il piccolo alieno deve essere accudito ad ogni sua richiesta, sfamato, aiutato nei bisogni, curarto dalle malattie e tenuto in vita il più lungo possibile.
Gioco apparentemente banale ma molto impegnativo, che suscitò anche delle critiche, soptrattutto in Italia, da parte dei media per l’utilizzo eccessivo da parte dei ragazzi e non e per le crisi di pianto che colpivano i più piccoli quando il protagonista del videogioco moriva.